Aṅguttara Nikāya

Parikuppa Sutta

5.129. In agonia

Questo discorso elenca i cinque atti gravi che non fanno raggiungere qualsiasi conseguimento nobile in questa vita. Persone che li commettono—immediatamente al momento di morte—vanno all’inferno. Nessun aiuto da fuori è capace di mitigare le loro sofferenze all’inferno, e così si dice che siano incurabili. Anche se ritornano all’aereo umano, continueranno a soffrire delle conseguenze dei loro atti.


Ci sono questi cinque abitanti dei piani della privazione, abitanti dell’inferno che sono in agonia e incurabili. Quali cinque? Uno che ha ucciso sua madre, uno che ha ucciso suo padre, uno che ha ucciso un arahant, uno che—con una mente corrotta—ha causato il fluire del sangue di un Tathagata, ed uno che ha provocato una divisione nel Sangha. Questi sono i cinque abitanti dei piani della privazione, abitanti dell’inferno che sono in agonia ed incurabile.