Aṅguttara Nikāya

Paññavimutti Sutta

9.44. Liberato attraverso la conoscenza

[Udayin:] “Liberato attraverso la conoscenza, liberato attraverso la conoscenza’, è detto. Come è descritto dal Beato liberato attraverso la conoscenza?”

[Ananda:] Quando un monaco, estraneo alla sensualità, estraneo alle qualità nocive, entra e dimora nel primo jhana: estasi e piacere nati dal distacco, accompagnati dall’idea razionale e dal pensiero discorsivo. E lui sa attraverso la conoscenza. Così è descritto dal Beato liberato attraverso la conoscenza.

“Inoltre, quando un monaco, libero dall’idea razionale e dal pensiero discorsivo, entra e dimora nel secondo jhana: nato dalla concentrazione e pieno di estasi e di gioia. E lui sa attraverso la conoscenza. In questo modo è descritto dal Beato liberato attraverso la conoscenza

“Inoltre, quando un monaco, con lo svanire dell’estasi dimora nell’equanimità, attento e mentalmente presente, sperimentando il piacere fisico, entra e dimora nel terzo jhana di cui i Nobili dichiarano: ‘Equanime e mentalmente presente.’ E lui sa attraverso la conoscenza. In questo modo è descritto dal Beato liberato attraverso la conoscenza

“Inoltre, quando un monaco, con l’abbandono del piacere e del dolore—con la scomparsa della gioia e dell’angoscia—entra e dimora nel quarto jhana: purezza dell’equanimità e della consapevolezza, nè-piacere-né-dolore. E lui sa attraverso la conoscenza. In questo modo è descritto dal Beato liberato attraverso la conoscenza.”