Itivuttaka

La Sezione Dei Singoli

16.

Questo è stato detto dal Beato, è stato detto dall’Arahant, e così ho sentito: “Riguardo ai fattori interiori, io non riesco a vedere nessun altro fattore come la retta attenzione per il monaco praticante, che non ha ottenuto la meta finale ma rimane con lo scopo di ottenere la suprema liberazione dai vincoli. Un monaco con una retta presenza mentale abbandona gli influssi impuri e sviluppa quelli puri.

La retta attenzione
come una qualità
di un monaco praticante:
nient’altro
è così utile
per ottenere la suprema meta.
Un monaco, sforzandosi fermamente,
ottiene la fine della sofferenza.