Itivuttaka

La Sezione Delle Triadi

89.

Questo è stato detto dal Beato, è stato detto dall’Arahant, e così ho sentito: “Dominato da queste tre forme di falso Dhamma—la sua mente oppressa—Devadatta è destinato ai mondi di privazione, all’inferno, per un eone. Quali tre? Dominato dal desiderio maligno—la sua mente oppressa—Devadatta è destinato ai mondi di privazione, all’inferno, per un eone. Dominato dall’amicizia con persone malvagie—la sua mente oppressa—Devadatta è destinato ai mondi di privazione, all’inferno, per un eone. E, essendoci qualcos’altro da compiere, tuttavia si fermò a metà strada con un esiguo raggiungimento di una insignificante meta. Dominato da queste tre forme di falso Dhamma—la sua mente oppressa—Devadatta è destinato ai mondi di privazione, all’inferno, per un eone.”

Possa nessuno al mondo
rinascere
con desideri maligni.
Sappiate che,
attraverso quel
desiderio maligno,
la sua destinazione sarà
come quelli che hanno quei desideri maligni.
Ho sentito come Devadatta,
—visto come un saggio, un dotto,
e ovunque onorato—
assalì il Tathagata
e rinacque nel reame delle quattro porte, terribile luogo:
l’Avici, l’inferno assoluto.
Chi aggredisce
colui che è incorrotto
che non compie azioni malvagie:
quel male commesso si ripercuote su di lui,
con una mente corrotta,
senza alcun rispetto.
Chi pensa
di inquinare l’oceano
con una piccola dose di veleno,
fallirebbe,
perché vi è troppa acqua.
Così
Quando qualcuno calunnia
il Tathagata
—il Perfetto,
con la mente pacificata—
l’offesa non ha nessun effetto su di lui.
Una persona saggia dovrebbe avere come amici,
dovrebbe frequentare,
persone come lui—
che seguono il sentiero
della distruzione
della sofferenza e del dolore.