Itivuttaka

La Sezione Dei Singoli

9.

Questo è stato detto dal Beato, è stato detto dall’Arahant, e così ho sentito: “Monaci, se non si conosce e non si comprende pienamente l’avidità, se la propria mente non è stata purificata dal suo desiderio, se non la si abbandona, si è incapaci di porre fine alla sofferenza. Ma se si conosce e si comprende pienamente l’avidità, se la propria mente è stata purificata dal suo desiderio, l’ha abbandonata, è capace di porre fine alla sofferenza.”

L’avidità con cui
gli esseri vanno incontro ad un brutto destino,
il desiderare ardentemente:
tramite la retta conoscenza, quell’avidità
da coloro che vedono chiaramente
viene abbandonata.
Dopo averla abbandonata,
non ritornano a questo mondo
mai più.