Saṃyutta Nikāya

Kamada Sutta

2.6. Il lamento di Kamada

(estratto)

[Kamada:]

E’ così difficile, Signore,
E’ molto difficile!

[Buddha:]

Fa ancora ciò che è difficile,
chi dimora nella virtù.
Chi ha intrapreso l’ascetismo,
otterrà la pace, e con essa la gioia.

[Kamada:]

E’ così difficile da ottenere, Signore,
questa pace che dici!

[Buddha:]

Otterrà ciò che è difficile da ottenere,
chi dimora in una mente tranquilla.
La sua mente, giorno e notte,
gioisce sviluppandosi.

[Kamada:]

E’ così difficile, Signore,
avere una mente concentrata come dici!

[Buddha:]

Concentra ciò che è difficile da concentrare,
chi dimora nella calma dei sensi.
Tagliando la rete della morte,
il saggio, Kamada, supera ogni cosa.

[Kamada:]

E’ così difficile procedere, Signore,
su questo sentiero così arduo!

[Buddha:]

I saggi, Kamada, procedono anche
su sentieri ardui e difficili.
Chi è privo di saggezza
cade a testa in giù su questi sentieri.
Ma per i saggi il sentiero è facile
— perchè i saggi si comportano rettamente!