Saṃyutta Nikāya

Chapassayatana Sutta

4.17. Le sei basi del Contatto

1. Un tempo il Beato soggiornava nel grande atrio presso la Grande Foresta di Vesali.

2. In quella occasione il Beato stava istruendo, incitando e deliziando i monaci con un discorso sulle sei porte mentali del contatto. I monaci ascoltavano con grande attenzione per comprendere ogni principio.

3. Allora Mara il Maligno pensò: “L’asceta Gotama sta istruendo, incitando e allietando i monaci con un discorso sulle sei porte mentali del contatto. Anche i monaci stanno ascoltando con attenzione per comprendere ogni principio. Se mi avvicinassi all’asceta Gotama per disturbarlo?”

4. Allora Mara il Maligno si avvicinò al Beato ed emise un forte suono, tanto che la terra sembrava si rompesse in mille pezzi.

5. Quindi un monaco disse ad un altro monaco: “Sembra che la terra si stia rompendo in mille pezzi.”

6. Udendo quelle parole il Beato disse: “Non è il suono della terra, ma è Mara il Maligno che cerca di distrarre la vostra attenzione.”

7. Il Beato riconoscendo Mara il Maligno gli recitò questa stanza:

“Forme, suoni, sapori, contatti ed idee
sono rappresentazioni terrificanti del mondo, dalle quali il mondo ne è sconvolto.
Il discepolo dell’Illuminato dopo averle tutte superate con presenza mentale
va oltre il dominio della Morte e risplende come il sole.”