Saṃyutta Nikāya

Hatthirajavanna Sutta

4.2. Il re elefante

1. Così ho sentito. Subito dopo il Risveglio, il Beato soggiornava a Savatthi sulle rive del fiume Nerañjara, ai piedi dell’albero Ajapala.

2. Mara il Maligno, volendo spaventare il Beato, dopo aver creato la forma di un enorme elefante, si avvicinò al Beato.

3. La sua testa era un’enorme bolla di vetro splendente, i denti erano come monete d’argento. Il busto era come un enorme versoio di un aratro.

4. Il Beato, riconoscendolo, replicò con questa stanza:

“Nel creare forme benigne o maligne, vai incontro a lunghe esistenze.
Basta, Maligno! Sei finito!”

5. Quindi Mara il Maligno—triste e abbattuto, comprese: “Il Benedetto mi conosce.” e scomparve.