Saṃyutta Nikāya

Pathama-ayu Sutta

4.9. La durata di vita

1. Così ho sentito. Un tempo il Beato soggiornava al santuario degli scoiattoli nel boschetto di bambù presso Rajagaha.

2. Lì così il Beato si rivolse ai monaci:

3. “Monaci, la vita degli esseri umani è breve. E’ destinata ad un nuovo mondo. Bisogna compiere molto merito e realizzare la santa vita. La sola alternativa alla nascita è la morte. Monaci, anche se si vivesse a lungo, il limite è di cento anni.”

4. Allora Mara il Maligno si avvicinò al Beato e recitò questa stanza:

“La vita degli esseri umani è lunga e non deve essere disprezzata.
Siate felici e godete la vita perché non esiste rinascita dopo la morte.”

5. [Il Buddha:] “La vita degli esseri umani è breve e non deve essere disprezzata.
Vivetela pienamente perché vi è rinascita dopo la morte.”

6. Quindi Mara il Maligno—triste e abbattuto, comprese: “Il Benedetto mi conosce.” e scomparve.