Sutta Nipāta

Udaya-manava-puccha

5.13. Le domande di Udaya

[Udaya:]

A colui assorto nei jhana
seduto in meditazione libero da impurità,
privo di passioni,
il suo compito compiuto,
libero da influssi impuri,
che è andato oltre
ogni realtà,
sono venuto a porgli una domanda.
Spiegami la conoscenza della liberazione,
la distruzione
dell’ignoranza.

[Il Buddha:]

L’abbandonare
ogni desiderio sensuale,
e il mal d’essere,
il disperdere l’accidia,
lo scacciare le ansie,
il purificare equanimità e presenza mentale,
l’analizzare le qualità mentali
presenti:
Ciò io chiamo la conoscenza della liberazione,
la distruzione
dell’ignoranza.

[Udaya:]

Da cosa
il mondo è legato?
Da cosa
è analizzato?
Attraverso l’abbandono di che cosa
che si dice che vi sia,
il Nibbana?

[Il Buddha:]

Dal piacere
il mondo è legato.
Dal pensiero discorsivo
è analizzato.
Attraverso l’abbandono della brama
si dice che vi sia,
il Nibbana.

[Udaya:]

Vivendo mentalmente presente in che modo
si conduce la coscienza
alla cessazione?
Siamo venuti per chiedere
al Benedetto.
Permettici di udire le tue parole.

[Il Buddha:]

Non farsi sedurre dalle sensazioni,
sia internamente sia esternamente:
vivendo mentalmente presente in questo modo
si conduce la coscienza
alla cessazione.