Sutta Nipāta

Dhotaka-manava-puccha

5.5. Le domande di Dhotaka

[Dhotaka:]

Io ti chiedo, o Benedetto.
Dimmi ti prego.
Io credo alle tue parole, Grande Veggente.
Dopo aver sentito la tua solenne dichiarazione,
mi eserciterò per raggiungere
il Nibbana.

[Il Buddha:]

Allora,
sii ardente—
risoluto e mentalmente presente.
Poi, dopo aver sentito la mia solenne dichiarazione,
ti eserciterai per raggiungere
il Nibbana.

[Dhotaka:]

Io vedo nel mondo degli dèi
e degli uomini,
un bramano che vive
non possedendo niente.
Io gli rendo omaggio
Onniveggente.
Dai miei dubbi, o Sakya, liberami!

[Il Buddha:]

Nessuno al mondo, Dhotaka,
io posso liberare dai dubbi.
Ma conoscendo il supremo Dhamma,
tu attraverserai il flusso.

[Dhotaka:]

Insegnami con compassione, o bramano,
il Dhamma dell’eremita
in modo da poterlo conoscere—
così, sereno come il vuoto,
possa io rettamente viverlo in questo mondo,
indipendente,
in pace.

[Il Buddha:]

Ti insegnerò la pace interiore
—nel Qui ed Ora,
con parole mai citate—
così conoscendola, vivendo mentalmente presente,
supererai gli
ostacoli del mondo.

[Dhotaka:]

Ed io mi rallegro, Grande Veggente,
di quella pace suprema,
e conoscendola, vivendo mentalmente presente,
supererò gli
ostacoli del mondo.

[Il Buddha:]

Ad ogni realtà sii consapevole,
sopra, sotto,
attraverso, nel mezzo:
conoscendola come un legame mondano,
non produrrai più brama
per il divenire o per il non-divenire.