Udāna

Sariputta Sutta

4.10. Sariputta (2)

Così ho udito. In una certa occasione il Beato soggiornava presso Savatthi, nel boschetto di Jeta, al monastero di Anathapindika.. Ora in quella circostanza il Ven. Sariputta era seduto non lontano dal Beato—con le gambe incrociate, il busto eretto—che rifletteva sulla sua pace interiore. Il Beato vide il Ven. Sariputta seduto non lontano—con le gambe incrociate, il busto eretto—che rifletteva sulla sua pace interiore.

Allora il Beato, in quella occasione, declamò questi solenni versi ispirati:

“Per il monaco la cui mente è
tranquilla, pacificata
la cui corda del divenire è tagliata,
la nascita e il vagare senza meta
sono completamente distrutti.
Egli è libero
dal vincolo di Mara.”